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Partecipare a Devotio 2026, l’Esposizione Internazionale di Prodotti e Servizi per il Mondo Religioso ospitata presso BolognaFiere, ha rappresentato per noi di Anima Campania un momento importante di confronto e di sintesi tra ciò che siamo e ciò che stiamo costruendo nel tempo: un laboratorio artistico capace di coniugare scultura tradizionale, progettazione contemporanea e nuove tecnologie digitali.

Fondata da Raffaele e Giovanni Del Giudice, Anima Campania nasce con l’obiettivo di riportare al centro del processo produttivo la dimensione artistica dell’opera, anche quando questa è destinata alla replica o alla produzione in serie. Il nostro lavoro parte sempre dalla creazione di una scultura originale, modellata digitalmente da zero, come farebbe uno scultore con la materia. In questo senso, la modellazione 3D diventa un nuovo gesto scultoreo, non uno strumento industriale.

Negli ultimi anni abbiamo lavorato per superare una delle principali criticità legate alla realizzazione di opere devozionali: l’utilizzo di stampi rigidi che, pur consentendo la riproduzione, tendono a standardizzare le forme e a generare copie identiche tra loro, spesso non rispondenti alle esigenze spirituali, liturgiche o logistiche delle comunità che le accolgono.

Attraverso la modellazione tridimensionale, siamo oggi in grado di progettare ogni opera in funzione del contesto in cui sarà inserita: dalla scala alla postura, dal peso alla stabilità strutturale, fino agli aspetti simbolici e devozionali richiesti dalla committenza. In questo modo, anche un’opera destinata alla replica mantiene una propria identità formale e viene realizzata sulla base delle specifiche necessità della comunità, evitando la serialità anonima tipica dei sistemi di stampaggio tradizionali.

A Devotio abbiamo presentato una selezione di opere nate proprio da questo approccio: sculture modellate digitalmente e successivamente tradotte nella materia attraverso processi di stampa 3D monumentale e finitura artistica manuale. Tra queste, figure profondamente legate alla devozione popolare come:

• San Carlo Acutis
• Maria Ausiliatrice
• San Modestino
• San Sebastiano
• San Guglielmo

Accanto alla creazione ex novo, abbiamo portato in fiera anche il progetto della Madonna della Neve di Sala di Serino, replica realizzata per sostituire l’originale durante processioni ed eventi pubblici, permettendo alla comunità di preservare l’integrità della statua lignea storica senza rinunciare alla continuità della tradizione.

Un ulteriore riconoscimento del nostro percorso è arrivato con la selezione tra i finalisti dei Devotio Awards 2026, grazie al progetto presentato all’interno del nostro stand espositivo. In occasione della fiera abbiamo infatti sviluppato un’esperienza immersiva che trasformava lo spazio in un museo digitale temporaneo, permettendo ai visitatori di entrare letteralmente all’interno delle opere attraverso l’utilizzo di un visore in realtà virtuale. Un modo per mostrare il passaggio dall’idea alla forma, raccontando il processo creativo che unisce modellazione 3D, scultura e materia stampata, e dimostrando come la tecnologia possa amplificare l’arte senza sostituirla.

Il nostro obiettivo non è sostituire la scultura con la tecnologia, ma utilizzare strumenti come la modellazione e la stampa 3D per restituire centralità al progetto artistico, adattando ogni intervento alle esigenze reali — estetiche, devozionali e funzionali — delle diocesi, delle parrocchie e delle comunità che ci commissionano il lavoro.

A Devotio abbiamo voluto raccontare proprio questo: un modello operativo in cui l’innovazione non uniforma, ma permette di creare opere uniche, pensate per essere vissute nello spazio liturgico contemporaneo, mantenendo intatto il legame con la tradizione.