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Questo progetto nasce da un incontro, prima ancora che da un’idea.
Un dialogo tra noi di Anima Campania, i nostri amici di 3D Rap, e la comunità delle Suore Salesiane di Don Bosco a Scutari, in Albania. Da quel confronto è nata una missione condivisa: restituire alla facciata dell’Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice un segno che unisse memoria, arte e innovazione.

Dal mosaico perduto alla rinascita digitale

Mosaico originale di Maria Ausiliatrice

Per anni, la facciata dell’Istituto è stata adornata da un mosaico realizzato con amore e dedizione dalle stesse suore.
Con il tempo, però, le intemperie e il peso della struttura ne hanno compromesso la stabilità, fino alla sua perdita definitiva dopo una tempesta.
Da quella mancanza è nata la nostra sfida: ricostruire non solo un’immagine, ma un simbolo, restituendo a Maria Ausiliatrice il suo posto nel cuore dell’Istituto.

Insieme a 3D Rap abbiamo cercato un linguaggio nuovo, capace di fondere l’essenza materica della scultura con le potenzialità del digitale.

L’origine del progetto: modellare la memoria

Tutto ha avuto inizio con la modellazione 3D, curata dal nostro 3D Artist e scultore Raffaele Del Giudice
Abbiamo ricostruito digitalmente la figura di Maria Ausiliatrice utilizzando come reference fotografie storiche del mosaico originale. Da lì è nato un intenso lavoro di reinterpretazione artistica: lo stile, le forme, i volumi.
Abbiamo voluto che la Madonna non fosse una copia, ma un segno vivo — una guida che incoraggia e ispira.
La sagoma dell’Albania, ripresa sullo sfondo, è stata ricreata con una texture che richiama i frammenti di un mosaico, come memoria visiva del passato.

Dal digitale alla materia: la stampa 3D su grande scala

Una volta completato il modello digitale, è iniziata la fase di stampa 3D, realizzata in collaborazione con 3DRap.
L’opera è stata suddivisa in otto moduli di circa 80 cm ciascuno: una soluzione tecnica che ha permesso di ottimizzare i tempi di produzione e garantire una perfetta resa visiva.

Le stampanti 3D hanno lavorato ininterrottamente per oltre un mese, giorno e notte, fino a completare i pannelli che compongono il bassorilievo, alto complessivamente 3 metri e 20 e largo 1 metro e 40.
Ogni elemento è stato rifinito manualmente e protetto con una resina bicomponente anti-UV, per assicurare resistenza agli agenti atmosferici e lunga durata nel tempo.

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Un viaggio di fede e bellezza

Terminata la lavorazione, l’opera ha intrapreso il suo viaggio verso Scutari: da Avellino a Bari, poi via mare fino a Tirana, e infine su strada fino all’Istituto Salesiano a Scutari.

L’installazione e la cerimonia

A Scutari, il team tecnico seguendo le nostre indicazioni è riuscito in tempi record ad installare perfettamente il bassorilievo per la cerimonia di inaugurazione.
E’ stato un momento di profonda emozione vivere da protagonisti la benedizione del nostro lavoro alla presenza di S.E. Mons. Giovanni Peragine, arcivescovo metropolita di Scutari-Pult e presidente della conferenza Espiscopale Albanese, della comunita di suore Salesiane tutta e di suor Carla Meschini, responsabile dell’ispettoria di Napoli e dell’Albania, i delegati di ANSMI, finanziatori del progetto e di tantissimi studenti che hanno accolto l’opera con canti e coreografie, sorrisi e preghiere.

Quando il telo è stato sollevato, lasciando apparire Maria Ausiliatrice, la luce del tramonto ha avvolto il bassorilievo: è stato come veder prendere forma, in un istante, tutto ciò che avevamo soltanto immaginato qualche mese fa.

Arte, tecnologia e spirito

Questo progetto è la prova che l’arte può rinascere attraverso la tecnologia, e che l’arte classica e il digitale possono convivere in armonia.
Con 3D Rap e ANSMI abbiamo dimostrato che innovazione e tradizione non sono mondi opposti, ma strumenti complementari per custodire la bellezza e renderla accessibile al futuro.

Per noi di Anima Campania, “Maria Ausiliatrice” è stato molto più di un lavoro: è stato un viaggio interiore.
Ogni fase – dalla prima modellazione 3D al momento in cui il telo si è sollevato rivelando il volto della Madonna – ci ha ricordato quanto profonda possa essere la connessione tra ciò che si crea con le mani e ciò che si sente nel cuore.

Essere a Scutari non è stato solo un traguardo, ma un incontro.
Abbiamo trovato una comunità che ci ha accolti come parte della propria famiglia, con una semplicità e una gratitudine che hanno reso ogni istante autentico.
Le suore, i bambini, gli insegnanti e tutti coloro che abbiamo incontrato ci hanno trasmesso un’energia profonda, quella stessa luce che abbiamo voluto imprimere nell’opera.

In ciascuna suora abbiamo riconosciuto lo spirito di Maria Ausiliatrice: la forza silenziosa di chi guida con dolcezza, educa con amore e testimonia la fede attraverso la vita di ogni giorno.
È stato come se la statua che avevamo creato prendesse voce attraverso di loro, trasformandosi da opera d’arte a simbolo vivente di speranza.

Siamo tornati a casa con il cuore pieno, consapevoli che la vera bellezza non nasce solo dalla materia, ma dalle persone che le danno significato.